I NUMERI
RACCONTANO
La produzione globale di plastica ha visto un costante aumento durante gli ultimi 30 anni, arrivando nel 2016 alla cifra di 422 milioni di tonnellate attestando la plastica come terzo materiale più diffuso sul pianeta, solo acciaio e cemento lo sono maggiormente.
La plastica cosiddetta vergine, essendo derivata dal petrolio, sconta dunque un costo ambientale sia dal punto di vista delle emissioni necessarie per la produzione, sia dal punto di vista dello smaltimento. È stato calcolato che ogni anno vengono prodotti più di 300 milioni di tonnellate di rifiuti e solo il 9% viene riciclato, la restante parte o viene incenerita oppure viene conferita in discariche.
In Europa produciamo circa 55 Kg di rifiuti di plastica pro capite ogni anno e la sola Italia utilizza più di 7 milioni di tonnellate di plastica nella sua filiera produttiva, seconda solo alla Germania. La plastica, quando diviene un rifiuto, può causare enormi danni all’ambiente se non avviata a corretto recupero.
Al contrario può diventare una risorsa se correttamente inserita in un processo tecnologico di riciclaggio che da semplice scarto la trasforma in Materia Prima Seconda, consentendo così un nuovo impiego nella filiera produttiva.